<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>ANALIFE &#187; Riabilitazione</title>
	<atom:link href="https://analife.it/notizie/category/riabilitazione/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://analife.it</link>
	<description>Specialisti per la tua salute e il tuo benessere</description>
	<lastBuildDate>Thu, 12 Jan 2023 13:22:28 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>Osteopatia</title>
		<link>https://analife.it/notizie/osteopatia/</link>
		<comments>https://analife.it/notizie/osteopatia/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 18 Oct 2019 09:17:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Analife]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Riabilitazione]]></category>
		<category><![CDATA[osteopatia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.analife.it/?p=1089</guid>
		<description><![CDATA[<p>A partire da ottobre, lo staff di Analife si arricchisce grazie al Dott. Marco La Grua, specializzato in medicina del dolore.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://analife.it/notizie/osteopatia/">Osteopatia</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://analife.it">ANALIFE</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2>Osteopatia: di cosa si tratta</h2>
<p>L&#8217;osteopatia è un sistema consolidato e riconosciuto dall&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità di assistenza alla salute, basato esclusivamente sulla terapia manuale.</p>
<h3>La valutazione del paziente</h3>
<p>Una scrupolosa valutazione globale dell&#8217;organismo e delle disfunzioni dominanti che causano l&#8217;insorgenza del sintomo è il punto di partenza dell&#8217;approccio causale osteopatico.</p>
<h3>Il trattamento</h3>
<p>Il fine ultimo del trattamento è il ripristino delle corrette funzioni fisiologiche affinché il corpo stesso possa esprimere i meccanismi di autoguarigione intrisecamente presenti.</p>
<p>Il trattamento Osteopatico presenta un&#8217;ampia sfera di applicazioni:</p>
<ul>
<li>Disordini muscolo-scheletrici (lombalgie, cervicalgie, pubalgie, dolori articolari);</li>
<li>Disordini Viscerali (disturbi del sistema digestivo, uro-genitale, cardiocircolatorio);</li>
<li>Disordini Cranio-Mandibolari (cefalea, emicrania, disturbi della masticazione e dolore oro-facciale)</li>
</ul>
<p>Per una valutazione del trattamento Osteopatico è disponibile presso il nostro centro il Dott. Luca Benuzzi: riceve su appuntamento fissato chiamando il 0535 1907182.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://analife.it/notizie/osteopatia/">Osteopatia</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://analife.it">ANALIFE</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://analife.it/notizie/osteopatia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Nuovo trattamento per lesioni ai tessuti molli con Graston Technique</title>
		<link>https://analife.it/notizie/nuovo-trattamento-per-lesioni-ai-tessuti-molli-con-graston-technique/</link>
		<comments>https://analife.it/notizie/nuovo-trattamento-per-lesioni-ai-tessuti-molli-con-graston-technique/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 18 May 2018 08:34:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Analife]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Riabilitazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.analife.it/?p=1078</guid>
		<description><![CDATA[<p>A partire da questo mese è disponibile presso il nostro centro il trattamento Graston Technique. Si tratta di un trattamento manuale, basato sull&#8217;evidenza scientifica, che ha cambiato il modo di trattare le disfunzioni dei tessuti molli e della fascia attraverso l’utilizzo di strumenti brevettati che...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://analife.it/notizie/nuovo-trattamento-per-lesioni-ai-tessuti-molli-con-graston-technique/">Nuovo trattamento per lesioni ai tessuti molli con Graston Technique</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://analife.it">ANALIFE</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>A partire da questo mese è disponibile presso il nostro centro il trattamento Graston Technique.</p>
<p>Si tratta di un trattamento manuale, basato sull&#8217;evidenza scientifica, che ha cambiato il modo di trattare le disfunzioni dei tessuti molli e della fascia attraverso l’utilizzo di strumenti brevettati che consentono ai terapisti di rilevare e trattare in modo efficace il tessuto cicatriziale e le restrizioni che ne impediscono la normale funzione.</p>
<p>È un metodo di mobilizzazione strumento-assistita al fine di migliorare la funzione muscolo-scheletrica.</p>
<p>Gli strumenti della Graston Technique permettono una palpazione più profonda e più sensibile ed un trattamento del tessuto addensato.</p>
<p>Per informazioni ed appuntamenti ci potete contattare allo 0535 1907182</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://analife.it/notizie/nuovo-trattamento-per-lesioni-ai-tessuti-molli-con-graston-technique/">Nuovo trattamento per lesioni ai tessuti molli con Graston Technique</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://analife.it">ANALIFE</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://analife.it/notizie/nuovo-trattamento-per-lesioni-ai-tessuti-molli-con-graston-technique/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La crioterapia arriva ad Analife grazie a Game Ready</title>
		<link>https://analife.it/notizie/la-crioterapia-arriva-ad-analife-grazie-a-game-ready/</link>
		<comments>https://analife.it/notizie/la-crioterapia-arriva-ad-analife-grazie-a-game-ready/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 Mar 2018 09:55:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Analife]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Riabilitazione]]></category>
		<category><![CDATA[crioterapia]]></category>
		<category><![CDATA[game ready]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.analife.it/?p=1073</guid>
		<description><![CDATA[<p>Game Ready non è semplice crioterapia! Questa apparecchiatura definisce un modello di recupero nuovo!</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://analife.it/notizie/la-crioterapia-arriva-ad-analife-grazie-a-game-ready/">La crioterapia arriva ad Analife grazie a Game Ready</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://analife.it">ANALIFE</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Game Ready non è semplice crioterapia! Questa apparecchiatura definisce un modello di recupero nuovo!</p>
<p>Abbinando sinergicamente la compressione attiva e la terapia del freddo facilita la guarigione. La sinergia del freddo e della compressione aumenta la funzionalità linfatica, incoraggia il flusso di sangue a stimolare la guarigione dei tessuti con un conseguente recupero migliore e più veloce.</p>
<p>Da utilizzare subito dopo un trauma muscolo-scheletrico poiché:</p>
<ul>
<li>la compressione pneumatica attiva imita le contrazioni muscolari naturali, aiutando il corpo a pompare via l&#8217;edema;</li>
<li>la circolazione veloce di acqua ghiacciata rimuove attivamente il calore e raffredda il tessuto per ridurre l&#8217;edema, gli spasmi muscolari e il dolore;</li>
<li>l&#8217;aria compressa permette al sistema di asportare calore dalla sede del trauma in modo più efficiente migliorando così gli effetti della crioterapia;</li>
<li>il raffreddamento intramuscolare più veloce, profondo  e duraturo rallenta il metabolismo cellulare aiutando il corpo a ridurre al minimo i danni secondari ai tessuti.</li>
</ul>
<p>Vieni a provarlo, ti aspettiamo!</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://analife.it/notizie/la-crioterapia-arriva-ad-analife-grazie-a-game-ready/">La crioterapia arriva ad Analife grazie a Game Ready</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://analife.it">ANALIFE</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://analife.it/notizie/la-crioterapia-arriva-ad-analife-grazie-a-game-ready/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ecografia muscolo scheletrica</title>
		<link>https://analife.it/notizie/ecografia-muscolo-scheletrica/</link>
		<comments>https://analife.it/notizie/ecografia-muscolo-scheletrica/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 20 Feb 2017 11:26:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Analife]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Riabilitazione]]></category>
		<category><![CDATA[ecografia muscolo scheletrica]]></category>
		<category><![CDATA[lesioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.analife.it/?p=996</guid>
		<description><![CDATA[<p>La diagnostica ecografica prende origine da un percorso mentale analitico d’interpretazione della semeiotica correlata ai segni clinici. L’ecografia muscolo scheletrica è, forse, tra le applicazioni della metodica ecografica, la più complessa dal punto di vista anatomico, con ovvie implicazioni pratiche: senza la conoscenza del normale,...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://analife.it/notizie/ecografia-muscolo-scheletrica/">Ecografia muscolo scheletrica</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://analife.it">ANALIFE</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La diagnostica ecografica prende origine da un percorso mentale analitico d’interpretazione della semeiotica correlata ai segni clinici. L’ecografia muscolo scheletrica è, forse, tra le applicazioni della metodica ecografica, la più complessa dal punto di vista anatomico, con ovvie implicazioni pratiche: senza la conoscenza del normale, e di come si studia, è impossibile riconoscere il patologico.</p>
<p>Fino al 1980 la maggior parte delle patologie ortopediche, specialmente quelle legate all&#8217;attività sportiva, mancava degli esami complementari di diagnostica per immagini che fornissero informazioni più specifiche, in particolare sulle parti molli. Negli anni questa lacuna è stata colmata grazie all&#8217;ultrasonografia (detta anche ecografia o ecotomografia).<br />
L’estremo dettaglio dell’anatomia ecografica, associato alle valutazioni biomeccaniche e funzionali che un competente studio ultrasonografico real-time offre, consente una panoramica completa della patologia infiammatoria, traumatica e cronica dell’apparato muscolo-scheletrico.</p>
<p>L’ecografia muscolo scheletrica o muscolo-tendinea – oltre ad essere effettuata “a riposo” (cioè con la parte esaminata ferma) &#8211; può essere completata con immagini ottenute in fase dinamica, ovvero durante la contrazione della struttura muscolare, per lo studio della risposta delle fibre alle manovre funzionali (importante soprattutto in fase di riabilitazione).</p>
<p style="text-align: center;"><strong>“In ecografia si vede solo quello che si conosce”</strong></p>
<p>Le indicazioni dell&#8217;ecografia muscolo scheletrica trovano principalmente riscontro nella diagnosi di:<br />
&#8211; lesioni muscolari;<br />
&#8211; lesioni tendinee;<br />
&#8211; ematomi;<br />
&#8211; patologia sinoviale;<br />
&#8211; miscellanea (patologia tumorale, patologia nervosa, ecc.)</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Lesioni muscolari</span><br />
La metodica ecografica rappresenta la prima modalità d&#8217;imaging di scelta poiché identifica le lesioni muscolari dopo le prime 24-48 ore dall&#8217;evento traumatico e permette di distinguere un edema muscolare da un&#8217;ematoma muscolare intramuscolare o interfasciale.<br />
In letteratura, le lesioni traumatiche a carico dell&#8217;apparato muscolo- scheletrico si distinguono, in relazione alla natura del trauma, in lesioni di tipo distrattivo (traumi indiretti), la cui causa è una contrazione eccentrica del muscolo stesso, e lesioni di tipo contusivo (traumi diretti), la cui causa è esterna.<br />
In seguito alla lesione, sia di tipo distrattivo che contusivo, si ha un danno di fibre muscolari, collagene o elastina, accompagnato dalla rottura di capillari, arteriole o venule e la reazione infiammatoria acuta che ne consegue si conclude entro 24-48 ore.</p>
<p><a title="Classificazione delle lesioni muscolari" href="http://www.analife.it/notizie/classificazione-delle-lesioni-muscolari/">Trovi quì alcuni esempi di classificazione dei traumi muscolari proposti da alcuni dei principali Autori.</a></p>
<p>Le formazioni cicatriziali rappresentano i postumi più frequenti delle lesioni muscolari e si presentano con aspetti diversi a seconda del tipo di trauma: solitamente lineari dopo traumi distrattivi e nodulari dopo traumi diretti.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Lesioni tendinee</span><br />
Oggigiorno l&#8217;US rappresenta la tecnica di imaging di prima istanza poiché identifica le lesioni tendinee, differenziando quelle complete da quelle incomplete (parziali). Inoltre risulta avere un ruolo importante nel follow-up, nell&#8217;identificazione di eventuali complicanze e nel decorso post-operatorio. L&#8217;US è la sola metodica che permette al radiologo di acquisire uno studio dinamico dei tendini, che è estremamente importante in corso di patologia tendinea.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Ematomi</span><br />
Gli ematomi sono raccolte patologiche di sangue che si estrinsecano al di fuori del letto vascolare e possono essere distinti in<br />
-ematomi intramuscolari, limitati all&#8217;epimisio intatto<br />
-ematomi intermuscolari che si sviluppano negli spazi interfasciali ed interstiziali<br />
-ematomi di tipo misto, con caratteristiche di entrambi e sono i più frequenti.</p>
<p>Patologia legamentosa</p>
<p>L&#8217;US rappresenta la seconda modalità di imaging di scelta dopo la RM poiché consente di identificare le lesioni dei soli legamenti superficiali (legamento collaterale mediale e laterale del ginocchio, legamento peroneo-astragalico anteriore della caviglia), ma non di quelli situati in regioni profonde ed interne (legamenti crociati, legamenti del seno del tarso).<br />
Tuttavia risulta molto utile nel grading delle lesioni legamentose superficiali, nel follow-up e nell&#8217;identificazione di eventuali complicanze.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Patologia sinoviale</span><br />
Considerando la vasta gamma di affezioni che possono interessare questa patologia, quali le tendinopatie flogistiche, i versamenti articolari, con o senza reazione sinoviale, le borsiti, le cisti di Baker, le cisti o gangli intra- ed extra-articolari, le lesioni legamentose e le<br />
conseguenze di lesioni traumatiche sui tessuti, l&#8217;US può considerarsi metodica di estrema utilità, talora esaustiva ai fini diagnostici e ciò grazie all&#8217;enorme vantaggio pratico di poter posizionare la sonda in modo preciso sul punto dolente segnalato dal paziente.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Miscellanea</span><br />
La sindrome del tunnel carpale è causata da condizioni che aumentano il volume del contenuto del tunnel o da situazioni che diminuiscono le dimensioni dello stesso, con conseguente sofferenza del nervo mediano. Una delle cause più comuni è rappresentata dalle tenosinoviti da sforzo eccessivo e continuo, ma altre condizioni quali masse occupanti spazio, tra cui cisti, lipomi, lesioni del nervo o della guaina o alterazioni di varia eziologia del retinacolo possono dare origine ad ispessimento e a disomogeneità strutturale del nervo per imbibizione edematosa o fibrosi.<br />
Tra le masse benigne che più comunemente si presentano ricordiamo le cisti articolari o sinoviali, i lipomi, i neurinomi, ….</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://analife.it/notizie/ecografia-muscolo-scheletrica/">Ecografia muscolo scheletrica</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://analife.it">ANALIFE</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://analife.it/notizie/ecografia-muscolo-scheletrica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Classificazione delle lesioni muscolari</title>
		<link>https://analife.it/notizie/classificazione-delle-lesioni-muscolari/</link>
		<comments>https://analife.it/notizie/classificazione-delle-lesioni-muscolari/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 10 Feb 2017 11:22:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Analife]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Riabilitazione]]></category>
		<category><![CDATA[riabilitazione motoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.analife.it/?p=978</guid>
		<description><![CDATA[<p>stadio 0: crampo muscolare con assenza di alterazioni istologiche; ecografia negativa, non indicata;<br />
stadio 1: contrattura muscolare con lesione di alcune fibre muscolari; connettivo normale, ecografia negativa, non indicata;<br />
stadio 2: stiramento muscolare con lesione di alcune fibre muscolari, connettivo leso e danno irreversibile; l'ecografia dimostra edema (area iperecogena), ecografia indicata;<br />
stadio 3: distrazione muscolare con lesione di numerose fibre muscolari, danno irreversibile; l'ecografia dimostra edema ed ematoma, ecografia indicata;<br />
stadio 4: strappo muscolare con lesione parziale o completa del muscolo (segno del "battacchio di campana") ed ematoma, danno irreversibile; l'ecografia dimostra l'ematoma e il segno del "batacchio di campana", ecografia indicata.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://analife.it/notizie/classificazione-delle-lesioni-muscolari/">Classificazione delle lesioni muscolari</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://analife.it">ANALIFE</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div  class="wpb_row vc_row-fluid" style="text-align:left;">
	<div class="vc_span12 wpb_column column_container">
		<div class="wpb_wrapper">
			
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element ">
		<div class="wpb_wrapper">
			<h2>Classificazione dei traumi muscolari proposti da alcuni dei principali Autori.</h2>

		</div> 
	</div> 
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element ">
		<div class="wpb_wrapper">
			<h3>Classificazione di Rodineau e Durey:</h3>

		</div> 
	</div> 
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element ">
		<div class="wpb_wrapper">
			<ul>
<li>stadio 0: crampo muscolare con assenza di alterazioni istologiche; ecografia negativa, non indicata;</li>
<li>stadio 1: contrattura muscolare con lesione di alcune fibre muscolari; connettivo normale, ecografia negativa, non indicata;</li>
<li>stadio 2: stiramento muscolare con lesione di alcune fibre muscolari, connettivo leso e danno irreversibile; l&#8217;ecografia dimostra edema (area iperecogena), ecografia indicata;</li>
<li>stadio 3: distrazione muscolare con lesione di numerose fibre muscolari, danno irreversibile; l&#8217;ecografia dimostra edema ed ematoma, ecografia indicata;</li>
<li>stadio 4: strappo muscolare con lesione parziale o completa del muscolo (segno del &#8220;battacchio di campana&#8221;) ed ematoma, danno irreversibile; l&#8217;ecografia dimostra l&#8217;ematoma e il segno del &#8220;batacchio di campana&#8221;, ecografia indicata.</li>
</ul>

		</div> 
	</div> 
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element ">
		<div class="wpb_wrapper">
			<h3>Classificazione di Craig (1973):</h3>

		</div> 
	</div> 
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element ">
		<div class="wpb_wrapper">
			<p>Tre livelli di gravità delle lesioni muscolari proposta dall&#8217;American Medical Association (Craig, 1973).</p>
<ul>
<li>Primo grado: stiramento dell&#8217;unità muscolo-tendinea che provoca la rottura di solo alcune fibre muscolari o tendinee; ecografia indicata;</li>
<li>Secondo grado: più severa della precedente, ma non vi è interruzione completa dell&#8217;unità muscolo-tendinea; ecografia indicata;</li>
<li>Terzo grado: si configura come una rottura completa dell&#8217;unità muscolo-tendinea. Ecografia indicata.</li>
</ul>

		</div> 
	</div> 
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element ">
		<div class="wpb_wrapper">
			<h3>Classificazione di Reid (1992):</h3>

		</div> 
	</div> 
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element ">
		<div class="wpb_wrapper">
			<p>Reid suddivide le lesioni muscolari in tre tipi, di cui il terzo riguarda le contusioni (meccanismo diretto):</p>
<ul>
<li>tipo 1: lesione muscolare da esercizio fisico (dolore muscolare ritardato);</li>
<li>tipo 2: strappo, di cui si riconoscono tre gradi in base al numero di fibre coinvolte fino alla completa rottura e la formazione di un ematoma di dimensioni sempre maggiori:
<ul>
<li>Grado I-lieve</li>
<li>Grado II-moderato</li>
<li>Grado III-severo</li>
</ul>
</li>
<li>tipo 3: contusione, anch&#8217;essa distinguibile in I, II e III grado.</li>
</ul>

		</div> 
	</div> 
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element ">
		<div class="wpb_wrapper">
			<h3>Classificazione dei traumi indiretti secondo il criterio anamnestico, anatomo-patologico ed ecografico:</h3>

		</div> 
	</div> 
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element ">
		<div class="wpb_wrapper">
			<ul>
<li>Contrattura: dolore ritardato, dopo aver terminato l&#8217;attività fisica. Il dolore, mal localizzabile, interessa l&#8217;intero ventre muscolare. Dal punto di vista anatomo-patologico non vi è alcuna lesione. All&#8217;ecografia si evidenzia nulla una eventuale iperecogenicità diffusa a tutto il muscolo.</li>
<li>Stiramento: il dolore insorge durante l&#8217;attività fisica, progressivo, è ben individuabile una zona muscolare di consistenza aumentata e dolente, l&#8217;atleta riesce ad individuare il tempo di insorgenza. All&#8217;anatomia patologica non si evidenzia alcuna lesione. All&#8217;ecografia vi può essere un&#8217;area iperecogena o ipoecogena che scompare in pochi giorni.</li>
<li>Strappo di 1° grado: dolore acuto e improvviso, preciso riferimento al gesto tecnico che lo ha determinato. La sede del dolore è oggettiva e soggettiva. Alla palpazione della zona dolente è possibile riscontrare un avvallamento che, ben presto, verrà sostituito da una salienza palpabile dovuta all&#8217;ematoma. Dal punto di vista anatomo-patologico vi è la rottura di poche fibre muscolari all&#8217;interno di un fascio. All&#8217;ecografia si potrà evidenziare un quadro differente in base al tempo trascorso dal trauma e alle dimensioni dell&#8217;ematoma.</li>
<li>Strappo di 2° grado: lesione del muscolo dovuta alla rottura di numerosi fasci muscolari all&#8217;interno di un muscolo, senza superare i 3/4 di sezione.</li>
<li>Strappo di 3° grado: lesione che supera i 3/4 di sezione del muscolo, alcuni fasci muscolari sono rimasti integri (rottura incompleta).</li>
<li>Rottura completa, immagine a &#8220;battacchio di campana&#8221;.</li>
</ul>

		</div> 
	</div> 
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element ">
		<div class="wpb_wrapper">
			<h3>Aspetti ecografici ed evoluzione dell&#8217;ematoma:</h3>

		</div> 
	</div> 
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element ">
		<div class="wpb_wrapper">
			<p>In base al tempo trascorso possiamo identificare:</p>
<ul>
<li>Area iperecogena, nelle prime ore dal trauma per la presenza di materiale corpuscolato;</li>
<li>Area ipoecogena nelle 24 ore successive per lisi dell&#8217;ematoma con formazione di un colliquato;</li>
<li>Area disomogenea, in fase di riassorbimento (dipende dalle dimensioni dell&#8217;ematoma);</li>
<li>Riassorbimento completo oppure complicanze dovute ad esiti cicatriziali, calcificazioni, cisti e ossificazione.</li>
</ul>

		</div> 
	</div> 
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element ">
		<div class="wpb_wrapper">
			<p><strong>Note particolari:</strong></p>
<ol>
<li>L&#8217;indagine dinamica risulta fondamentale per dimostrare e quantificare la reale estensione della lesione.</li>
<li>Dopo un trauma muscolare è bene attendere o rivalutare a distanza di almeno 48/72 ore in quanto l&#8217;ematoma che si è formato si presenta nelle prime ore tendenzialmente isoecogeno a causa della componente corpuscolare (prima fase). A distanza di almeno 24 ore, infatti, l&#8217;ematoma va incontro a colliquazione per lisi degli eritrociti: è questa la fase che si rende meglio apprezzabile all&#8217;ecografia, presentandosi come area anecogena (seconda fase). Il riassorbimento o l&#8217;evoluzione e riorganizzazione dell&#8217;ematoma avviene nei 10-15 giorni successivi (terza fase).</li>
</ol>

		</div> 
	</div> 
		</div> 
	</div> 
</div>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://analife.it/notizie/classificazione-delle-lesioni-muscolari/">Classificazione delle lesioni muscolari</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://analife.it">ANALIFE</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://analife.it/notizie/classificazione-delle-lesioni-muscolari/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Riabilitazione motoria arto inferiore</title>
		<link>https://analife.it/notizie/riabilitazione-motoria-arto-inferiore/</link>
		<comments>https://analife.it/notizie/riabilitazione-motoria-arto-inferiore/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 16 Jan 2017 16:32:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Analife]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Riabilitazione]]></category>
		<category><![CDATA[arto inferiore]]></category>
		<category><![CDATA[riabilitazione motoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.analife.it/?p=907</guid>
		<description><![CDATA[<p>La riabilitazione motoria arto inferiore è disponibile presso il centro Analife grazie alla presenza del sistema robotico-riabilitativo G-EO System, il sistema più avanzato al mondo per la riabilitazione motoria. La riabilitazione robotica si prefigge di aiutare i pazienti ad implementare notevolmente le capacità deambulatorie. G-EO System...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://analife.it/notizie/riabilitazione-motoria-arto-inferiore/">Riabilitazione motoria arto inferiore</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://analife.it">ANALIFE</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La riabilitazione motoria arto inferiore è disponibile presso il centro Analife grazie alla presenza del <strong>sistema</strong> <strong>robotico-riabilitativo G-EO System</strong>, il sistema più avanzato al mondo per la riabilitazione motoria.</p>
<p>La riabilitazione robotica si prefigge di aiutare i pazienti ad implementare notevolmente le capacità deambulatorie. G-EO System è in grado di simulare qualsiasi movimento del passo umano, sezionando il ciclo del passo, oppure simulando la salita e la discesa dalle scale.<br />
Consente ai terapisti di programmare la rieducazione motoria in base alla combinazione precisa di esercizi, con uno scarico percentuale del peso ottimale e con parametri motori specifici di cui ha bisogno ciascun paziente; massimizzandone la capacità di raggiungere l’indipendenza nelle attività della vita quotidiana.<br />
Un ampio spettro di soggetti possono essere trattati con l’innovativo dispositivo: pazienti con problemi di mobilità a causa di ictus, paresi, traumi cerebrali, malattie degenerative danni alle articolazioni o protesi. Lo scopo della terapia è quello di ripristinare la funzione locomotoria ed il controllo dell&#8217;equilibrio.<br />
Una riabilitazione robotica arto inferiore completa prevede però, non solo la ripresa della deambulazione ma anche la capacità di superare scale, ostacoli improvvisi e irregolarità del suolo.<br />
Fino adesso, i dispositivi robotici per la riabilitazione degli arti inferiori permettevano solamente il cammino in piano, obbligando il totale movimento dell&#8217;arto.<br />
L’innovazione del Geo System consiste, invece, nel lasciare libera l&#8217;articolazione delle ginocchia, permettendo in tal modo al paziente di collaborare in maniera attiva alla terapia.<br />
G-EO System è molto semplice da utilizzare.<br />
I terapisti possono memorizzare le impostazioni dei singoli pazienti e richiamarle per la terapia successiva in pochi secondi, costruendo cosi uno storico oggettivo dell’evoluzione della terapia</p>
<p>La preparazione del paziente per la terapia è semplice e rapida; generalmente non richiede più di cinque minuti.</p>
<p>il G-EO System e progettato in modo da ridurre al minimo il rischio di abrasioni cutanee o lesioni alle articolazioni.</p>
<p>I nostri pazienti prima e durante il percorso riabilitativo, vengono sottoposti ad Analisi del Movimento, attraverso il <a title="Laboratorio analisi del movimento" href="http://www.analife.it/laboratorio-analisi-del-movimento/">Laboratorio Biomeccanico Analife</a>.<br />
Con questa modalità operativa si individuano le capacità motorie residue del paziente sulle quali verrà poi costruito il programma riabilitativo robotico.</p>
<p>Per maggiori informazioni ci potete contattare allo 0535 1907182</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://analife.it/notizie/riabilitazione-motoria-arto-inferiore/">Riabilitazione motoria arto inferiore</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://analife.it">ANALIFE</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://analife.it/notizie/riabilitazione-motoria-arto-inferiore/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
