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	<title>ANALIFE &#187; riabilitazione motoria</title>
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	<description>Specialisti per la tua salute e il tuo benessere</description>
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		<title>Classificazione delle lesioni muscolari</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2017 11:22:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Analife]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Riabilitazione]]></category>
		<category><![CDATA[riabilitazione motoria]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>stadio 0: crampo muscolare con assenza di alterazioni istologiche; ecografia negativa, non indicata;<br />
stadio 1: contrattura muscolare con lesione di alcune fibre muscolari; connettivo normale, ecografia negativa, non indicata;<br />
stadio 2: stiramento muscolare con lesione di alcune fibre muscolari, connettivo leso e danno irreversibile; l'ecografia dimostra edema (area iperecogena), ecografia indicata;<br />
stadio 3: distrazione muscolare con lesione di numerose fibre muscolari, danno irreversibile; l'ecografia dimostra edema ed ematoma, ecografia indicata;<br />
stadio 4: strappo muscolare con lesione parziale o completa del muscolo (segno del "battacchio di campana") ed ematoma, danno irreversibile; l'ecografia dimostra l'ematoma e il segno del "batacchio di campana", ecografia indicata.</p>
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			<h2>Classificazione dei traumi muscolari proposti da alcuni dei principali Autori.</h2>

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			<h3>Classificazione di Rodineau e Durey:</h3>

		</div> 
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			<ul>
<li>stadio 0: crampo muscolare con assenza di alterazioni istologiche; ecografia negativa, non indicata;</li>
<li>stadio 1: contrattura muscolare con lesione di alcune fibre muscolari; connettivo normale, ecografia negativa, non indicata;</li>
<li>stadio 2: stiramento muscolare con lesione di alcune fibre muscolari, connettivo leso e danno irreversibile; l&#8217;ecografia dimostra edema (area iperecogena), ecografia indicata;</li>
<li>stadio 3: distrazione muscolare con lesione di numerose fibre muscolari, danno irreversibile; l&#8217;ecografia dimostra edema ed ematoma, ecografia indicata;</li>
<li>stadio 4: strappo muscolare con lesione parziale o completa del muscolo (segno del &#8220;battacchio di campana&#8221;) ed ematoma, danno irreversibile; l&#8217;ecografia dimostra l&#8217;ematoma e il segno del &#8220;batacchio di campana&#8221;, ecografia indicata.</li>
</ul>

		</div> 
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			<h3>Classificazione di Craig (1973):</h3>

		</div> 
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			<p>Tre livelli di gravità delle lesioni muscolari proposta dall&#8217;American Medical Association (Craig, 1973).</p>
<ul>
<li>Primo grado: stiramento dell&#8217;unità muscolo-tendinea che provoca la rottura di solo alcune fibre muscolari o tendinee; ecografia indicata;</li>
<li>Secondo grado: più severa della precedente, ma non vi è interruzione completa dell&#8217;unità muscolo-tendinea; ecografia indicata;</li>
<li>Terzo grado: si configura come una rottura completa dell&#8217;unità muscolo-tendinea. Ecografia indicata.</li>
</ul>

		</div> 
	</div> 
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			<h3>Classificazione di Reid (1992):</h3>

		</div> 
	</div> 
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			<p>Reid suddivide le lesioni muscolari in tre tipi, di cui il terzo riguarda le contusioni (meccanismo diretto):</p>
<ul>
<li>tipo 1: lesione muscolare da esercizio fisico (dolore muscolare ritardato);</li>
<li>tipo 2: strappo, di cui si riconoscono tre gradi in base al numero di fibre coinvolte fino alla completa rottura e la formazione di un ematoma di dimensioni sempre maggiori:
<ul>
<li>Grado I-lieve</li>
<li>Grado II-moderato</li>
<li>Grado III-severo</li>
</ul>
</li>
<li>tipo 3: contusione, anch&#8217;essa distinguibile in I, II e III grado.</li>
</ul>

		</div> 
	</div> 
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			<h3>Classificazione dei traumi indiretti secondo il criterio anamnestico, anatomo-patologico ed ecografico:</h3>

		</div> 
	</div> 
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			<ul>
<li>Contrattura: dolore ritardato, dopo aver terminato l&#8217;attività fisica. Il dolore, mal localizzabile, interessa l&#8217;intero ventre muscolare. Dal punto di vista anatomo-patologico non vi è alcuna lesione. All&#8217;ecografia si evidenzia nulla una eventuale iperecogenicità diffusa a tutto il muscolo.</li>
<li>Stiramento: il dolore insorge durante l&#8217;attività fisica, progressivo, è ben individuabile una zona muscolare di consistenza aumentata e dolente, l&#8217;atleta riesce ad individuare il tempo di insorgenza. All&#8217;anatomia patologica non si evidenzia alcuna lesione. All&#8217;ecografia vi può essere un&#8217;area iperecogena o ipoecogena che scompare in pochi giorni.</li>
<li>Strappo di 1° grado: dolore acuto e improvviso, preciso riferimento al gesto tecnico che lo ha determinato. La sede del dolore è oggettiva e soggettiva. Alla palpazione della zona dolente è possibile riscontrare un avvallamento che, ben presto, verrà sostituito da una salienza palpabile dovuta all&#8217;ematoma. Dal punto di vista anatomo-patologico vi è la rottura di poche fibre muscolari all&#8217;interno di un fascio. All&#8217;ecografia si potrà evidenziare un quadro differente in base al tempo trascorso dal trauma e alle dimensioni dell&#8217;ematoma.</li>
<li>Strappo di 2° grado: lesione del muscolo dovuta alla rottura di numerosi fasci muscolari all&#8217;interno di un muscolo, senza superare i 3/4 di sezione.</li>
<li>Strappo di 3° grado: lesione che supera i 3/4 di sezione del muscolo, alcuni fasci muscolari sono rimasti integri (rottura incompleta).</li>
<li>Rottura completa, immagine a &#8220;battacchio di campana&#8221;.</li>
</ul>

		</div> 
	</div> 
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			<h3>Aspetti ecografici ed evoluzione dell&#8217;ematoma:</h3>

		</div> 
	</div> 
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			<p>In base al tempo trascorso possiamo identificare:</p>
<ul>
<li>Area iperecogena, nelle prime ore dal trauma per la presenza di materiale corpuscolato;</li>
<li>Area ipoecogena nelle 24 ore successive per lisi dell&#8217;ematoma con formazione di un colliquato;</li>
<li>Area disomogenea, in fase di riassorbimento (dipende dalle dimensioni dell&#8217;ematoma);</li>
<li>Riassorbimento completo oppure complicanze dovute ad esiti cicatriziali, calcificazioni, cisti e ossificazione.</li>
</ul>

		</div> 
	</div> 
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			<p><strong>Note particolari:</strong></p>
<ol>
<li>L&#8217;indagine dinamica risulta fondamentale per dimostrare e quantificare la reale estensione della lesione.</li>
<li>Dopo un trauma muscolare è bene attendere o rivalutare a distanza di almeno 48/72 ore in quanto l&#8217;ematoma che si è formato si presenta nelle prime ore tendenzialmente isoecogeno a causa della componente corpuscolare (prima fase). A distanza di almeno 24 ore, infatti, l&#8217;ematoma va incontro a colliquazione per lisi degli eritrociti: è questa la fase che si rende meglio apprezzabile all&#8217;ecografia, presentandosi come area anecogena (seconda fase). Il riassorbimento o l&#8217;evoluzione e riorganizzazione dell&#8217;ematoma avviene nei 10-15 giorni successivi (terza fase).</li>
</ol>

		</div> 
	</div> 
		</div> 
	</div> 
</div>
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		<title>Riabilitazione motoria arto inferiore</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2017 16:32:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Analife]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Riabilitazione]]></category>
		<category><![CDATA[arto inferiore]]></category>
		<category><![CDATA[riabilitazione motoria]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La riabilitazione motoria arto inferiore è disponibile presso il centro Analife grazie alla presenza del sistema robotico-riabilitativo G-EO System, il sistema più avanzato al mondo per la riabilitazione motoria. La riabilitazione robotica si prefigge di aiutare i pazienti ad implementare notevolmente le capacità deambulatorie. G-EO System...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>La riabilitazione motoria arto inferiore è disponibile presso il centro Analife grazie alla presenza del <strong>sistema</strong> <strong>robotico-riabilitativo G-EO System</strong>, il sistema più avanzato al mondo per la riabilitazione motoria.</p>
<p>La riabilitazione robotica si prefigge di aiutare i pazienti ad implementare notevolmente le capacità deambulatorie. G-EO System è in grado di simulare qualsiasi movimento del passo umano, sezionando il ciclo del passo, oppure simulando la salita e la discesa dalle scale.<br />
Consente ai terapisti di programmare la rieducazione motoria in base alla combinazione precisa di esercizi, con uno scarico percentuale del peso ottimale e con parametri motori specifici di cui ha bisogno ciascun paziente; massimizzandone la capacità di raggiungere l’indipendenza nelle attività della vita quotidiana.<br />
Un ampio spettro di soggetti possono essere trattati con l’innovativo dispositivo: pazienti con problemi di mobilità a causa di ictus, paresi, traumi cerebrali, malattie degenerative danni alle articolazioni o protesi. Lo scopo della terapia è quello di ripristinare la funzione locomotoria ed il controllo dell&#8217;equilibrio.<br />
Una riabilitazione robotica arto inferiore completa prevede però, non solo la ripresa della deambulazione ma anche la capacità di superare scale, ostacoli improvvisi e irregolarità del suolo.<br />
Fino adesso, i dispositivi robotici per la riabilitazione degli arti inferiori permettevano solamente il cammino in piano, obbligando il totale movimento dell&#8217;arto.<br />
L’innovazione del Geo System consiste, invece, nel lasciare libera l&#8217;articolazione delle ginocchia, permettendo in tal modo al paziente di collaborare in maniera attiva alla terapia.<br />
G-EO System è molto semplice da utilizzare.<br />
I terapisti possono memorizzare le impostazioni dei singoli pazienti e richiamarle per la terapia successiva in pochi secondi, costruendo cosi uno storico oggettivo dell’evoluzione della terapia</p>
<p>La preparazione del paziente per la terapia è semplice e rapida; generalmente non richiede più di cinque minuti.</p>
<p>il G-EO System e progettato in modo da ridurre al minimo il rischio di abrasioni cutanee o lesioni alle articolazioni.</p>
<p>I nostri pazienti prima e durante il percorso riabilitativo, vengono sottoposti ad Analisi del Movimento, attraverso il <a title="Laboratorio analisi del movimento" href="http://www.analife.it/laboratorio-analisi-del-movimento/">Laboratorio Biomeccanico Analife</a>.<br />
Con questa modalità operativa si individuano le capacità motorie residue del paziente sulle quali verrà poi costruito il programma riabilitativo robotico.</p>
<p>Per maggiori informazioni ci potete contattare allo 0535 1907182</p>
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